CONVEGNO DI DENUNCIA E CONFRONTO “Femminicidio Uguale Omicidio aggravato”

Ogni anno il nostro Studio, si impegna alla lotta contro il femminicidio appoggiando ogni iniziativa a tale scopo.
Nel 2018, in occasione della festa della donna, all’Auditorium –Biblioteca Comunale- Antonio Cafaro di Adelfia si è tenuto un convegno sul tema scottante e dibattuto del Femminicidio.

L’evento è stato curato e organizzato dalla Vice preside Rosa Limongelli dell’Istituto comprensivo “Via Veneto-Giovanni XXII” in collaborazione con l’amministrazione comunale per le politiche sociali assessore Biagio Cistulli e sono intervenuti:

Avv. Prof. Antonio La Scala Presidente nazionale dell’ass. Penelope (Che si occupa delle persone scomparse) e dell’associazione Gens Nova onlus.

Dott.ssa Fabiana Perosce Psicologa del centro antiviolenza –Giardino delle Lune-

Biagio Cistulli assessore alle politiche sociali.

Moderatrice: Avv. Anna Gasparro Avvocato del Foro di Bari.

La Prof.ssa Rosa Limongelli ha aperto la discussione facendo presente che la scuola è chiamata in prima linea ad affrontare la piaga della violenza in famiglia, in quanto è il luogo preposto all’educazione e al rispetto verso gli altri. Gli insegnanti, in oltre, ha fatto presente la professoressa, si trovano spesso ad affrontare questo problema attraverso i figli, che assistono alle violenze in casa perpetuate verso le madri e manifestano disagi a scuola. Quindi la scuola dovrebbe farsi carico, attraverso una campagna di responsabilizzazione e informazione, dell’assistenza dei ragazzi che sono in difficoltà.

L’assessore Biagio Cistulli ha espresso la sua soddisfazione per essere stato coinvolto nell’organizzazione dell’evento come portavoce del Comune di Adelfia e ha ringraziato i tutti i presenti ed i relatori.

La moderatrice avvocato Anna Gasparro ha illustrato le dimensione del fenomeno: in Italia ogni 2 giorni viene uccisa una donna, 7 milioni di donne durante la loro vita, hanno subito o subiscono violenza o abusi sessuali. Gli autori di queste violenze sono uomini di tutte le estrazioni sociali che vanno da un età da 18 a 30 anni e per il 74% sono italiani. Femminicidio è un omicidio che avviene per mano di un uomo ed e compiuto contro la donna con cui ha avuto legami sentimentali e sessuali.

L’avvocato La Scala ha contestato il termine “Festa della donna” dell’8 marzo: “quando si parla di morti la parola festa non è una parola adeguata, oggi non abbiamo nulla da festeggiare”. Ha paragonato questa giornata alla giornata dell’olocausto ebreo e ha dichiarato che le vittime femminili sono maggiore delle vittime della mafia. La sua associazione che assiste le vittime di violenza, ha contatto ogni giorno con molteplici casi di violenza sulle donne che più delle volte sfociano in omicidi. Infatti la maggior parte dei soci della sua associazione sono parenti delle vittime. Spesso le istituzioni lasciano da sole le associazioni di volontariato, che devono sopperire ai molteplici casi di violenza senza nessun supporto economico e legiferativo. L’avvocato si è spesso fatto promotore di leggi, che possano salvaguardare le vittime, infatti nel dicembre del 2017, grazie alla suo impegno e della sua associazione, è stata approvata la nuova legge sul femminicidio inteso come omicidio aggravato che assicura l’ergastolo a chi lo compie. Ha messo in evidenza che il problema non viene trattato, con competenza, spesso viene sottovalutato, perché mancano i canali di comunicazione ed informazione capillare sia sul territorio nazionale che locale. L’avvocato ha in corso una raccolta di firme per poter presentare al parlamento un disegno di legge per il reato di “omicidio di identità”, che purtroppo non è riuscito a raccogliere le firme sufficienti.

L’incontro si è concluso con l’intervento Della Dott.ssa Fabiana Perosce psicologa del CAV, che ci ha portato una testimonianza scritta, di una vittima di violenza, una donna di 27 anni che grazie al centro antiviolenza è riuscita a salvare la sua vita e quella dei suoi bambini. La vittima aveva incontrato suo marito sul posto di lavoro, a 21 anni aveva avuto un figlio da quest’uomo che aveva cominciato a manifestare violenze fisiche e psicologiche, subito dopo la nascita del figlio. La testimonianza è stata resa poiché il caso è emblematico. Le donne di solito tendono a sminuire e a subire le violenze, facendosi “carico del problema”, sentendosi, ingiustificatamente, in colpa! Il messaggio è stato chiaro. La donna deve denunciare, fin dal primo atto di violenza, aspettare e subire serve solo a peggiorare la situazione. La donna da sola non può uscire dalla spirale di violenza e terrore in cui viene rinchiusa dal suo aguzzino!

La dottoressa ha dichiarato che i centri antiviolenza sono un luogo dove tutte le donne abusate e sottoposte a violenza, possono trovare aiuto e sostegno e sono in servizio H24! La psicologa ci ha informato che presso il loro centro esiste anche uno sportello per ascoltare gli uomini maltrattanti (questa iniziativa è stata molto criticata) per dare l’occasione a chi volesse di fare un percorso di riabilitazione. Presso il comune di Adelfia c’è sia lo sportello del” centro antiviolenza” e lo sportello “della famiglia” per tutti coloro che ne avessero bisogno.

Pubblicato da Admin-studiolegalegasparro

Lo Studio Legale GASPARRO, nasce nel 1983 ad opera del suo fondatore, l’Avvocato Vittoriano Angelo Michele GASPARRO, il quale indirizzava l’attività professionale verso i settori del diritto civile e del lavoro. Al suo interno si sono formati diversi professionisti tra cui l’Avvocato Anna GASPARRO che ha acquisito particolare rilievo sul territorio e al di fuori, nel campo della professione legale, implementando l’attività professionale verso il settore del diritto penale e del diritto minorile.

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